Per raggiungere Kennecott, il paese minerario, c’è stato un lungo viaggio abbastanza impegnativo più di 150 km su strada sterrata in assoluta solitudine, arrivati al ponte del paese McCarthy e bisogna attraversare solo a piedi o in moto/quad piccola per fortuna abbiamo la moto e con 8 km sempre strada sterrata, dove ci appare un sito veramente stupendo e siamo rimasti impressionati vedendo che è una struttura enorme molto ben organizzata ma in stato di abbandono; abbiamo anche provato a fare le riprese con il drone ma purtroppo dopo averlo alzato per circa 10 metri, è impazzito (forse per la magnetica) ed è caduto per fortuna nella terra sabbiosa comunque è un complesso “Kennicott Concentration Mill” a 14 piani, le miniere sono 5 miglia in su nelle montagne a est/nord-est, all’epoca era molto ben organizzato, aveva addirittura una centrale elettrica, officina meccanica, impianto di flottazione, impianto di lisciviazione dell’ammoniaca che è la prima al mondo; tra gli alberi a destra – l’Ufficio del direttore generale dove è la parte di una capanna costruita per la prima volta a Kennicott.
Un po di storia: Kennecott, noto anche come Kennicott e Kennecott Mines, è un campo minerario abbandonato (l’ultimo treno lasciò Kennecott il 10 novembre 1938, lasciandolo una città fantasma perchè si è esauriti i corpi minerali) nella Censura di Valdez-Cordova, nello stato americano dell’Alaska, che era il centro di attività per diverse miniere di rame. Si trova accanto al ghiacciaio Kennicott, a nord-est di Valdez. Il campo e le miniere sono ora un distretto nazionale di interesse storico amministrato dal National Park Service.
Sorpresa, c’è perfino un hotel, il “Kennicott Glacier Lodge“, molto bello e si mangia bene anche con 40$ per due persone, invece per dormire, una stanza in alta stagione chiede circa 200 dollari.
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